IL PARCO

Incuneata tra i comuni di Montecompatri, Monte Porzio, Frascati e Grottaferrata, l’area di Tusculum è il cuore storico e culturale dei Castelli Romani. Oggi in tutto il territorio si sovrappongono tracce archeologiche di diverse epoche storiche, che segnano le vicende della importante città latina, dalla sua origine preromana fino alla distruzione nel 1191.

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“Eppure, per una ragione o per l’altra, non c’è niente
di meglio di casa propria; ecco perché i miei piedi mi
riporteranno presto a Tusculum”.

Marco Tullio Cicerone. Lettera ad Attico, 44 a.C.

“C’è poi Frascati e, sul sovrastante podio, le rovine di
Tuscolo […]. Ne visitammo il diruto anfiteatro ch’era
un grigio uggioso giorno di marzo […]. Le sparse pietre
della antica città segnavano la cima deserta, desolata
e spenta come le ceneri di un fuoco estinto da tempo”.

Charles Dickens. Visioni d'Italia, 1850

“Io non mi stanco di percorrere a piedi e a cavallo le
selve e i boschi, gli oliveti e i prati, sino dove sorgono
le rovine dell’antichissima città del Tuscolo. Colà
riposo, tra i ruderi del teatro, mentre il cavallo pascola
nel campo fiorito di margherite, all’ombra degli olmi”.

Richard Voss. Visioni d'Italia, 1912

“Scendendo da quel colle, presso l’anfiteatro, vidi
alcune persone sedute ai piedi di una quercia […].
Nella maggior parte dei casi la presenza dell’uomo
diminuisce la natura, ma qui avviene l’opposto.
La natura abbellisce gli uomini”.

Guido Piovene. Viaggio in Italia, 1957

“Eppure, per una ragione o per l’altra, non c’è niente
di meglio di casa propria; ecco perché i miei piedi mi
riporteranno presto a Tusculum”.

Marco Tullio Cicerone. Lettera ad Attico, 44 a.C.

“C’è poi Frascati e, sul sovrastante podio, le rovine di
Tuscolo […]. Ne visitammo il diruto anfiteatro ch’era
un grigio uggioso giorno di marzo […]. Le sparse pietre
della antica città segnavano la cima deserta, desolata
e spenta come le ceneri di un fuoco estinto da tempo”.

Charles Dickens. Visioni d'Italia, 1850

“Io non mi stanco di percorrere a piedi e a cavallo le
selve e i boschi, gli oliveti e i prati, sino dove sorgono
le rovine dell’antichissima città del Tuscolo. Colà
riposo, tra i ruderi del teatro, mentre il cavallo pascola
nel campo fiorito di margherite, all’ombra degli olmi”.

Richard Voss. Visioni d'Italia, 1912

“Scendendo da quel colle, presso l’anfiteatro, vidi
alcune persone sedute ai piedi di una quercia […].
Nella maggior parte dei casi la presenza dell’uomo
diminuisce la natura, ma qui avviene l’opposto.
La natura abbellisce gli uomini”.

Guido Piovene. Viaggio in Italia, 1957